ENI sotto l'ottica del colonialismo energetico e militare. La Sicilia che analizza la storia.


Si è tenuto ieri l'incontro organizzato dal comitato No inceneritore di Gela insieme al movimento NO MUOS e all'assemblea antimilitarista denominato: 

                Il nuovo colonialismo energetico 

                              e militare di ENI 


Un titolo certamente forte e quasi inaudito, che ha mosso le critiche di molta gente ma che, nonostante ciò, è stato in grado di essere un canale di sensibilizzazione e informazione su temi di estrema importanza per il territorio di Gela e della Sicilia riguardanti l'ambiente e l'impatto socio-politico del colosso Eni nel mondo.

Tra le tante tematiche messe in campo dibattuta da tutti i relatori, e in particolare dal nostro giornalista ambientale Andrea Turco, è stata espressa l'idea di una città gelese come futura capitale del gas non solo della Sicilia, bensì dell'Italia intera.

Proprio dalla nostra terra si avvieranno, di fatto, efficaci collegamenti con l'Oriente e con Malta, sulla previsione di molteplici basi di estrazione e trasporto di gas liquido, tramite impianti nascenti o già preesistenti.

Inoltre, non è mancato il significato approfondimento geopolitico 🌍del rappresentante dell'assemblea antimilitarista Daniele Ratti il quale ha creato un intenso racconto storico viaggiando idealmente tra tutti gli stati coinvolti (triangolo del Mediterraneo per es.) in cartine geografiche🗺️ ricostruite man mano grazie alla narrazione, testimoniando quindi dell'impatto che la ricerca di energia e di profitto hanno sulla guerra in questo delicato momento storico.

Grandiosa e non scontata è stata la partecipazione di molti giovani provenienti da contesti e città differenti; tutti loro hanno donato un nuovo senso di speranza alla città e alla Sicilia promuovendo una cultura non più di servilismo ma di salvaguardia della propria salute e del proprio ambiente, proprio come la più giovane relatrice dell'incontro: la catanese Erika Garozzo della rete dei comitati territoriali; da diverso tempo attiva sul territorio siciliano e gelese.

Mai scontati e dritti al punto anche i due interventi del componente del comitato No Inceneritore Paolo Scicolone e del rappresentante No MUOS Pippo Guerrieri, che hanno trattato i temi della mortalità💀🦴 e delle conseguenze dell'inquinamento sul cibo e sulla politica.



L'interesse longitudinale porterà alla costituzione di un osservatorio tecnico 🔭 per lo studio del territorio e la classificazione dei rischi sanitari e ambientali generati dall'inquinamento. 

Presenti all'incontro anche i principali esponenti del movimento 5 stelle tra cui i due senatori Lorefice e Damante, il primo dei quali si è impegnato pubblicamente promettendo di portare la causa di questi comitati direttamente dentro le mura del parlamento.

L'incontro è stato moderato da Nicolò Distefano del comitato No Inceneritore di Gela.



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