LA MIA CASA E' UN'ISOLA
In onore di una grande donna siciliana
Nata a Licata nel 1927, fin da giovanissima si era distinta per il suo timbro vocale perfetto per intonare note di drammaticità musicale, come era proprio del suo stile musicale. Ma la sua musica non si fermava alle note essenziali da spartito, andava ben oltre.
QUALCHE RIGA SULLA SUA VITA
La sua vita fu parecchio travagliata; si ritrovò, infatti, ingarbugliata in una delle classiche storie siciliane di quei tempi: sposò per matrimonio combinato il marito detto Iachinazzu (Gioacchino Torregrossa) e da qui nacque la sua infelicità.
Il marito, uomo di mondo e persona superficiale, tolse presto la felicità alla propria famiglia, ma in particolare sforò ogni limite quando per gioco perse l'intera dote della figlia Angela. A quest'azione Rosa non reagì ben volentieri, e di fatto provò ad assassinarlo.
Questa intenzione, però, non trovò mai la propria realizzazione, e il marito venne scongiurato da morte certa. Rosa fu, invece, condannata al carcere, e in seguito scarcerata con la condizionale.
Questo evento drammatico la portò a vivere esclusivamente per la sua musica e per i propri figli.
Eventi sconcertanti, situazioni terrificanti in cui nessuna donna avrebbe mai voluto ritrovarsi, carcere e rapporti di inquietudine hanno scritto la storia della sua vita; fino a quando Rosa cominciò ella stessa a comporre la propria storia utilizzando la musica. La sua musica, quella che parlava della sua anima.
IL TRIBUTO
La Libreria Orlando ha colto l'occasione per realizzare un tributo in onore di questa sensazionale essenza siciliana a partire dal lavoro meticoloso ed artistico della scrittrice Stefania Aphel Barzini, autrice del libro " LA MIA CASA E' UN'ISOLA " che verrà presentato domenica 23 luglio alle ore 21:15 presso le Mura Federiciane.
Sarà un momento di profonda riflessione, oltre che dall'importante valore culturale rivestito dalla donna licatese che ha cambiato le sorti della musica siciliana per sempre.



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