CITTADINI COSTRETTI IN CASA
PUZZA NAUSEABONDA E ASSENZA DI INTERVENTI DA PARTE DELLE ISTITUZIONI
Da diversi giorni molti cittadini gelesi denunciano una situazione a dir poco sconcertante, che si sta rivelando nelle ultime ore una vera e propria tortura, alla pari della famosa pena dantesca che vedeva immersi in una poltiglia fangosa e maleodorante i cosiddetti golosi.
Ricordate i celebri versi del VI Canto dell'Inferno?
Sì trapassammo per sozza mistura
de l’ombre e de la pioggia, a passi lenti,
toccando un poco la vita futura;
Se Dante fosse ancora vivo, avrebbe visto le sue parole prendere vita proprio qui ed ora nella città di Gela.
Una puzza nauseabonda proveniente, oramai da diversi giorni, dalla zona industriale sta intossicando l'aria di metà città costringendo innumerevoli residenti a chiudere le porte e le finestre di casa, rinchiudendosi all'interno, con la speranza di scampare alla sgradevole sensazione di nausea dovuta ad un'aria irrespirabile ed insopportabile.
Tante sono le denunce partite dai residenti che, sconfortati dall'assoluto silenzio delle istituzioni, hanno dovuto provvedere da soli alle segnalazioni tramite social. C'è chi, invece, ha saggiamente optato per le denunce direttamente alle forze dell'ordine; aimè, senza ottenere alcun risultato.
NON ESISTE NESSUN PROBLEMA!!!
I risultati ottenuti dalle denunce sono sconcertanti. Nessun intervento ha ancora stabilito l'origine del problema e nessuno si è mobilitato per apportare i giusti controlli.
Ma che fine hanno fatto allora tutte le segnalazioni?
Chi ha segnalato e denunciato ci comunica un assoluto atteggiamento di negazionismo e diffidenza nei confronti della problematica. Sembrerebbe che un problema di tale portata non abbia alcuna rilevanza ambientale e sanitaria, ma nel frattempo c'è chi sta soffrendo al punto da lamentare sintomi come mal di testa e nausea. Insomma, una "quasi" intossicazione.
Le virgolette sul quasi? Assolutamente dovute. I cittadini non vengono creduti, e questo è palese sotto gli occhi di tutti!
E della puzza allora? cosa ne resta?
Se Dante è riuscito ad uscire dall'inferno dopo innumerevoli sestine non ci aspetta altro che attendere pazientemente o scalare l'inferno per poter arrivare a respirare aria pura.
INDAGINI FAI DA TE
<< L'unica soluzione possibile è quella di indagare da sé, svolgendo un ricognizione a piedi lungo l'aria industriale. Abbiamo individuato dei siti che possono essere la causa di questa situazione assurda, ma - inutile a dirsi - nessuno ha avuto il coraggio di agire, nemmeno coloro che ci hanno derisi per le denunce e per le ripetute chiamate alle autorità di competenza >>
Questa la durissima e scandalosa testimonianza di un cittadino che ha ripetutamente denunciato alle autorità i fatti che stanno accadendo in queste ore in una città martoriata dall'indifferenza delle istituzioni.
Gela sta tristemente sprofondando in un abisso di cui sembrerebbe non esserci un punto di ritorno.

Commenti
Posta un commento