Oltre i confini della diversità
Se immaginassimo un mondo senza confini oltre i quali
vagare come farfalle variopinte, su quale fiore ci poseremmo?
La mia accezione, seppure incomprensibile, offre notevoli
spunti per affrontare il tema della diversità, in una società dove l’omologazione
di massa assume un ruolo sempre più imperante, sia sulle nostre menti sia
sui simboli che attribuiamo alla nostra cultura.
I programmi televisivi attanagliano la nostra mente con i
cosiddetti “frame mentali”, processi che influenzano la mente
umana attraverso meccanismi che alterano la percezione della realtà, a partire
proprio dal concetto di bullismo.
In cosa consiste il Bullismo?
Forse anche in passato esistevano episodi di violenza
contro chi, agli occhi degli altri, appariva diverso, strano, inusuale; ma la
problematica in questione si riproponeva con tematiche diverse: il silenzio.
Di contro, invece lo spirito che si assume nei confronti di questa piaga
sociale è certamente più maturo, nonostante ancora le figure più competenti non
siano in grado di capire e gestire ciò con assoluta padronanza.
La sfida più grande concerne proprio la figura delle autorità,
che molto spesso non possiede i mezzi per contrastare il fenomeno sociale, o
semplicemente non dà valore a ciò che accade per esempio nelle scuole.
Al giorno d’oggi – soprattutto a causa dello sfrenato uso
della tecnologia – la decadenza culturale contribuisce a creare divisioni,
differenze sociali (come quelle contro gli omosessuali), oppure discriminazioni
a causa di un colore di pelle diverso, di una lingua diversa, o di
comportamenti ritenuti solitari.
In Italia, ogni anno, sono molti i ragazzi che si tolgono
la vita a causa delle etichette imposte.
Dobbiamo ancora assistere in silenzio davanti a
tanta ignoranza o possiamo prendere in mano le redini della situazione, e
uscirne più forti?
Una soluzione c’è: essere più presenti con i
ragazzi, trasformare la sensibilità in qualcosa che vada oltre la semplice
apparenza generata da un paio di jeans o un abito nuovo di marca, oltre la
sfera sessuale di ognuno di noi; andare oltre l’infinito che circonda le
nostre anime.
Il ruolo specifico di un docente deve mirare a
sensibilizzare, anche attraverso la cultura, la coscienza e l’io più recondito,
per fare in modo che qualcosa di buono viva in noi.
La mia esperienza vissuta mi ha dato le basi per sviluppare
un sentire che mi porta a scrivere in queste poche righe prima bianche, ora
colme delle mie parole.
<< Sono stato vittima di bullismo a causa del
mio carattere introverso e schivo, a causa del mio tono di voce effeminato ed
elegante. I miei compagni, con la loro spada di Damocle, colpivano il mio cuore
languido con epiteti sgradevoli, con l’etichetta di gay, froscio, femmina.
Tornavo a casa con il viso imperlato di lacrime, vedevo solo il buio intorno a
me, un buio che lentamente, come un’infezione in corso, si diffondeva su tutto
il mio corpo, stanco e anchilosato. Ero un parassita che camminava, con ansia
e attacchi di panico. La mia mente era annebbiata dalla mestizia e dal
dolore: la depressione. I cosiddetti bulli perpetravano atti di
mobbing nei miei confronti, e quelle chiamate anonime con insulti e violenze
diventavano una vera fiumana di lava che bruciava scorrendo dentro le mie vene,
la mia anima e il mio sentire. >>
Uscirne si
può, con la tenacia e la forza di chi veramente voglia un cambiamento in questo
contesto sociale.
La farfalla deve dispiegare le sue meravigliose ali di
diversità, deve esprimere la sua bellezza e la sua maturità in ogni angolo del
mondo. La farfalla deve essere orgogliosa di posarsi su un fiore magico,
colorato, che l’aspetta in quell’infinito di sapienza che dovremmo utilizzare.
Danilo
Aronica
LA FARFALLA E IL SUO SIGNIFICATO
IL BULLISMO SI SUPERA CON L'AMORE.
Grazia UrboniLA NOSTRA COLLABORAZIONE

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