Oltre i confini della diversità

 

La farfalla fragile - opera di Grazia Urboni 

Oltre i confini della diversità

Se immaginassimo un mondo senza confini oltre i quali vagare come farfalle variopinte, su quale fiore ci poseremmo?

La mia accezione, seppure incomprensibile, offre notevoli spunti per affrontare il tema della diversità, in una società dove l’omologazione di massa assume un ruolo sempre più imperante, sia sulle nostre menti sia sui simboli che attribuiamo alla nostra cultura.

I programmi televisivi attanagliano la nostra mente con i cosiddetti “frame mentali”, processi che influenzano la mente umana attraverso meccanismi che alterano la percezione della realtà, a partire proprio dal concetto di bullismo.

In cosa consiste il Bullismo?

Forse anche in passato esistevano episodi di violenza contro chi, agli occhi degli altri, appariva diverso, strano, inusuale; ma la problematica in questione si riproponeva con tematiche diverse: il silenzio. Di contro, invece lo spirito che si assume nei confronti di questa piaga sociale è certamente più maturo, nonostante ancora le figure più competenti non siano in grado di capire e gestire ciò con assoluta padronanza.

La sfida più grande concerne proprio la figura delle autorità, che molto spesso non possiede i mezzi per contrastare il fenomeno sociale, o semplicemente non dà valore a ciò che accade per esempio nelle scuole.

Al giorno d’oggi – soprattutto a causa dello sfrenato uso della tecnologia – la decadenza culturale contribuisce a creare divisioni, differenze sociali (come quelle contro gli omosessuali), oppure discriminazioni a causa di un colore di pelle diverso, di una lingua diversa, o di comportamenti ritenuti solitari.

In Italia, ogni anno, sono molti i ragazzi che si tolgono la vita a causa delle etichette imposte.

Dobbiamo ancora assistere in silenzio davanti a tanta ignoranza o possiamo prendere in mano le redini della situazione, e uscirne più forti?

Una soluzione c’è: essere più presenti con i ragazzi, trasformare la sensibilità in qualcosa che vada oltre la semplice apparenza generata da un paio di jeans o un abito nuovo di marca, oltre la sfera sessuale di ognuno di noi; andare oltre l’infinito che circonda le nostre anime.

Il ruolo specifico di un docente deve mirare a sensibilizzare, anche attraverso la cultura, la coscienza e l’io più recondito, per fare in modo che qualcosa di buono viva in noi.

La mia esperienza vissuta mi ha dato le basi per sviluppare un sentire che mi porta a scrivere in queste poche righe prima bianche, ora colme delle mie parole.

<< Sono stato vittima di bullismo a causa del mio carattere introverso e schivo, a causa del mio tono di voce effeminato ed elegante. I miei compagni, con la loro spada di Damocle, colpivano il mio cuore languido con epiteti sgradevoli, con l’etichetta di gay, froscio, femmina. Tornavo a casa con il viso imperlato di lacrime, vedevo solo il buio intorno a me, un buio che lentamente, come un’infezione in corso, si diffondeva su tutto il mio corpo, stanco e anchilosato. Ero un parassita che camminava, con ansia e attacchi di panico. La mia mente era annebbiata dalla mestizia e dal dolore: la depressione. I cosiddetti bulli perpetravano atti di mobbing nei miei confronti, e quelle chiamate anonime con insulti e violenze diventavano una vera fiumana di lava che bruciava scorrendo dentro le mie vene, la mia anima e il mio sentire. >>

Uscirne si può, con la tenacia e la forza di chi veramente voglia un cambiamento in questo contesto sociale.

La farfalla deve dispiegare le sue meravigliose ali di diversità, deve esprimere la sua bellezza e la sua maturità in ogni angolo del mondo. La farfalla deve essere orgogliosa di posarsi su un fiore magico, colorato, che l’aspetta in quell’infinito di sapienza che dovremmo utilizzare.

Danilo Aronica

LA FARFALLA E IL SUO SIGNIFICATO

Le ali della farfalla simboleggiano la rinascita di Gela, che deve rialzarsi da terra per spiccare il volo. All'interno delle ali sono presenti sei simboli, ognuno dei quali rappresenta l'essenza di Gela. L'omino rappresenta una persona ferita, mentre il cuore simboleggia il fatto che chi è vittima di bullismo possiede sentimenti che vanno rispettati e protetti. Attraverso l'amore le ali possono librarsi in volo e migliorare la propria situazione. 

IL BULLISMO SI SUPERA CON L'AMORE.

Grazia UrboniLA NOSTRA COLLABORAZIONE

Street of Gela è una realtà emergente, attenta ai temi sociali e alla promozione dei valori più intimi e preziosi che riguardano la città di Gela e la sua società. L'arma che più in assoluto prediligo è quella della cultura, imbracciata da chiunque voglia entrare a far parte del mondo di Street con i propri talenti e le proprie idee.

La collaborazione tra me, Grazia Urboni e Danilo Aronica mi ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante l'ascolto, il dialogo e l'attenzione verso i piccoli particolari che tutti possono notare, ma non tutti possono comprendere con un solo sguardo. 
Temi come il bullismo, il pregiudizio e la depressione conservano dentro di sé riflessioni troppo grandi, spesso così toccanti da farci provare il bisogno di staccare un attimo, prendere fiato, asciugare le lacrime e poi tornare a scrivere.

Le parole di Danilo toccano profondamente il mio cuore. Un ragazzo giudicato per i modi, per i gusti e per la sua identità... spesso costretto all'isolamento sociale, "solo perché". Solo perché, cosa? Si parla tanto di essere sé stessi, ma possiamo davvero contare su questa libertà? Qual è il prezzo da pagare per essere chi siamo?

Si cade nel perenne fallimento di non poter essere altro che uno stereotipo comunemente accettato dalla società. I social ci hanno insegnato a spingerci oltre, a seppellire le nostre anime ed identità dentro schermi che potrebbero trasformarsi nel nostro migliore successo o nella nostra ultima occasione di vivere. Suicidi, depressioni, annientamento... sono le parole chiave della nostra epoca moderna, insieme alla più pericolosa di tutte "IMITAZIONE". 

Oggi potrebbero esserci strumenti nuovi, persone disposte ad impegnare tutto ciò che le riguarda pur di riflettere ed agire. 

Un nuovo inizio, un cuore fragile che batte dentro il corpo di una farfalla pronta a spiccare il volo, nonostante qualche attimo prima non fosse altro che un bruco disprezzato da chiunque lo osservasse.

In questo caso, e con questi splendidi doni (una farfalla e una pagina di diario) sono veramente felice di aver dato una "casa di accoglienza" con Street of Gela a due persone speciali come Danilo e Grazia.

La farfalla di Grazia è per noi un continuo con la riflessione sulla fragilità di Giulia Orlando (pubblicata nelle pagine precedenti), e con l'impegno che abbiamo sempre messo a disposizione della società per renderci partecipi di un processo di trasformazione verso il bello.

Le ali di quest'opera sono colme di frammenti fotografici che mostrano alcuni tra gli angoli più belli di Gela. Lo so, lo spero: è da qui che possiamo partire, dal nostro territorio possiamo avviarci alla raccolta dei primi frammenti superstiti di umanità e accoglienza per diventare una Gela migliore. 
Lisi Noemi

 

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